domenica 4 marzo 2012

Nuovi Inizi


La cecità materiale non è un vero limite per l'uomo di fede: esistono Occhi che possono guardare ben più lontano, alla eterna salvezza. Ed il Signore mi ha concesso di servire ancora la S. Chiesa, dunque più non posso chiedere.
Al ritorno dal mio viaggio, insieme a Joaquin (unico dimostratosi alla prova dei fatti dabbene e illuminato dalla Fede), abbiamo riportato a Firenze, da Frate Ardizzone, la S. Bomba Atomica, o meglio il suo innesco ed i progetti utili a costruirne di nuove, garanzie di sopravvivenza per il Sanctum Imperium. Siamo stati salutati come eroi, per quella tendenza degli uomini ad attribuire agli uomini i successi, quando coloro che chiamano eroi sono solo strumenti del Progetto del Signore.
Tuttavia, Ardizzone mi ha consigliato di non raccontare, se non a lui, i dettagli di quello che avevo visto nel Nord della Francia (le ultime immagini di questo mondo terreno): la situazione è così intricata, coinvolgendo i Templari, che era meglio non agire in modo troppo palese.

Poco male, perché il Signore, per mezzo di Sua Santità il Papa, ha trovato un nuovo modo di permettere di servire i Suoi piani: con la Tuitio Fidei, Egli ha ripristinato il Sacro Ordine degli Ospitalieri, con il compito di riconquistare ai vivi e alla Fede nuove terre, nel Mediterraneo. Navigare necesse est. Spero che questo Ordine possa, in futuro, anche bilanciare l'eccessivo potere che stanno maturando i corrotti Templari. Ma prima deve guadagnare gloria e prestigio, quello che, bisogna riconoscerlo, i Templari si sono guadagnati combattendo e liberando tante città, grazie alle molte leve di ingenui che lottano credendo di perseguire il Bene nell'Ordine (e in molti casi facendolo in effetti), ignorando le losche trame dei superiori.
Ed io, io sono la giuda spirituale di questa nuova formazione! Ho portato con me un pezzo di uranio verde luminoso, a ricordo della missione di recupero della S. Bomba, il pezzo della Vera Croce trovato nelle mie peregrinazioni, e mi sono avviato a Venezia, sede dell'Ordine.
Io, io inciterò questi uomini, uomini duri, uomini più avvezzi alle armi che al Crocifisso, più usi a confidare nelle proprie forze che in quelle del Signore, più usi al campo di battaglia che ai banchi della Chiesa, a convertire le loro forze nella direzione più Santa!

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Siamo rimasti a Venezia per alcuni giorni. Finalmente il Sanctum Imperium si è reso conto di quanti uomini duri stessero marcendo sottoutilizzati nelle milizie. Invece, noi ex truppe scelte possiamo giovare ancora molto alla Patria, all'Italia, pardon, all'Imperium.
Stavamo preparandoci alla nostra prima missione, la presa di Malta, quando si è presentato una sorta di nano deforme, cieco da entrambi gli occhi e catarroso, con una specie di lanterna verde in mano e una scheggia di legno al collo: ci è stato detto che si tratta di Fra Novella, eroe dell'Impero e nostro cappellano militare. Se quello è un eroe, lo sono anche i passerotti di piazza San Marco: non è molto più robusto, e per inciso è anche pazzo.
Fermandosi ogni due per tre a sputare sangue (pure malato!), ci ha rifilato un sermone su quanto dobbiamo sentirci onorati perché scelti da Dio per portare la Buona Novella a chi non la conosce, e a dare la pace ai morti, e menate varie. Tre ore di predica, di cui avremo capito un decimo ad essere generosi. Questo tizio sembra più nocivo agli alleati che se lo devono ascoltare che ai nemici, comunque dicono che sia una sorta di Santo, e che abbia le visioni.
Se serve.
Tanto, a giudicare dal sangue che sputa, durerà poco, anche se riusciremo a tenergli le chiappe al sicuro dai morti.

La mattina dopo, siamo partiti alla volta di Malta. Io e i miei compagni del Gruppo di Comando ci siamo trovati, con la nostra brigata, su una delle Galeazze. Ci sentivamo un po' Argonauti: dal tempo del Grande Risveglio, i mari non sono molti percorsi, e nessuno sa bene che cosa vi si potrà trovare. Del resto, “memento audere semper” era il nostro motto, sin dai tempi della X Mas, ed è tempo di strappare quell'isola italiana ai dannati inglesi, vivi o morti che li troviamo.
Il viaggio non fu tranquillo. Un mostro pauroso, probabilmente un Capodoglio morto e rinato, attaccò una delle Galeazze, facendola a pezzi e divorando tanti compagni d'arme. Ci mancavano solo i mostri marini: questo potrà essere un problema logistico, nel momento in cui dovremo mettere in comunicazione le varie isole che avremo conquistato. L'ordine dovrà dotarsi di cariche di profondità: non vedo altro modo di debellare questi mostri. Già un umano morto è duro da buttare giù, figuriamoci una balena.
Ad ogni modo, arrivammo senza ulteriori intoppi in vista di Malta, in una mattina di densa nebbia. Tanto meglio: chiunque fosse lì, non ci avrebbe visti arrivare. Certo, nel caso non fossero rimasti che morti (e ciò mi appariva probabile) ciò non aiutava molto, ma ad ogni modo almeno non avrebbero potuto spararci eventuali morti intelligenti.
Facile pensare che ne avremmo trovati: Fra Novella aveva avuto una visione, affermando che avremmo trovato ad aspettarci “un'incarnazione di Satana”. Un Diabolicus, dico io, ma lui non può affermarlo, perché per la Chiesa ufficialmente non esistono, e ad ogni modo è meglio che gli uomini comuni non sappiano certe cose. Noi abbiamo le palle e possiamo sostenere il peso, ma tre quarti della popolazione, compresi quelli che hanno scritto “maschio” sulla carta d'identità, è composta da donnicciole impaurite, come si è visto nel luglio '43.
Ernesto Paternò, il capo militare degli Ospitalieri, ha convocato me e gli altri del Gruppo di Comando per affidarci un compito pericoloso e pertanto di grande onore: probabilmente sa che siamo i migliori. Saremo noi, con la nostra sola Galeazza, a sbarcare a Malta per primi e a verificare la situazione. Poi, con razzi verdi o rossi, segnaleremo il via libera o meno.

Per prima cosa, abbiamo pensato di prendere Fort Manoel, sull'Isola Manoel che domina il porto: un luogo strategico nell'iperfortificata isola.
Nella nebbia, avanzavamo quasi alla cieca, aiutandoci con frecce incendiarie, così quasi d'improvviso ci siamo ritrovati in una sorta di canale in mezzo a due navi da guerra inglesi, di cui una arenata. Nemmeno il tempo di capire la distanza dalla terra, siamo stati abbordati da un pugno di morti, fra cui due Feroces. Subito, io e il mio più fidato luogotenente, Fratello Ruggiero, ci siamo lanciati su uno dei due, mentre un altro colosso dell'ordine affrontava il secondo. Rapidamente riuscimmo ad avere la meglio sul nostro avversario, facendolo a pezzi con le spade e senza riportare danni anche grazie alle armature (incredibile come questi affari di tecnologia medievale in certi casi servano molto più di una moderna Beretta). Gli altri due avevano difficoltà maggiori, anche per via del goffo intervento di Fratello Raffaello, forse poco uso a combattere sul ponte di una nave. In breve, comunque, i morti furono resi inoffensivi.

Ma, certo, non sono il principale ostacolo che troveremo.
Nemmeno il tempo di rinfoderare le spade, sentii rimbombare nella testa una voce potente: “Andatevene, o morirete tutti”, intimava.
Non lo faremo, certo. Gli Italiani veri non fuggono, il pericolo è onore. Ma quel pazzo di Novella forse non aveva tutti i torti a farneticare di un'incarnazione di Satana. Su quest'isola si nasconde qualcosa di potente. E pericoloso.

7 commenti:

  1. Frecce infuocate per individuare l'approssimarsi della riva in condizioni di nebbia e scarsa visibilità: fa mooolto XIII guerriero!
    Per il resto avrei una domanda ma qual'è il codice di questi nuovi fratelli Ospitalieri? Essendo quasi tutti dei fascistoni convinti, non credo che valori meramente cristiani come: l'amore, il perdono, la fratellanza tra i popoli e la castità (in particolareni riferisco fratello Giocondo) siano centrali nella loro vita! In ogni caso ci sarà da divertirsi!

    P.s.: grande Fra' Novella che ancora resiste, anche se ormai a causa radiazioni sembra più: Fra Scatarro!

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  2. Bisogna essere veramente malati per portarsi dietro la kriptonite!

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  3. @Mr Mist: ovviamente devono obbedienza e fedeltà al Sactun Imperium e poi proprio per la loro pericolosità il Papa li ha spediti via dall'Italia ;-)
    Sì è copiata dal XIII guerriero, adoro quel film...

    @Ursha: noi te lo dicevamo che Novella era malato adesso che è diventato PNG mi diverto!!! Già me lo vedo cappellano degli Ultra Ospitalieri (questa è una finezza, concedetemela)

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    1. Beato te che ti diverti, io la stettimana scorsa ho avuto un'esperienza orrenda con un nuovo master. Ha preso un'avventura anche bella ma ha messo come png tutti alter ego fantastici di persone che consciamo e ce li ha presentati come antagonisti. Vederti la tutte le relazioni problematiche della tua vita trasformate in un horror non è una cosa divertente.

      Ora lo sto mettendo alla berlina in tutti i forum che seguo. Se il personaggio di Lacrima non fosse una bomba e meritasse una seconda possibilità lascerei il gruppo.

      Un master mona rovina anche un gioco Bello come Martelli da Guerra.

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  4. Anch'io amo quel film Kuduk quando recitano l'invocazione per prepararsi alla morte poi vado in visibilio: "Ecco io vedo mia madre...", che gran cosa!

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  5. MrMist ti ho fatto una sorpresa nella colonna sonora, ascolta un pò!!!

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    1. Sei un grande Kuduk! Io credo che questo sia uno dei pezzi più epici, evocativi e coinvolgenti tra tutti i film di genere storico-fantasy che ho visto! In lingua originale è una figata, ma anche in italiano (merito secondo me dei nostri doppiatori) rende moltissimo!
      Grazie davvero!

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